lunedì 30 giugno 2014

Dalla Brianza, un matrimonio di fine giugno

Gli allestimenti floreali di un matrimonio mi affascinano molto e mi piace osservarli con attenzione, ancora più delle mise delle invitate e perfino dell'abito della sposa!
Oltre alla scelta dei fiori e dei colori, che rivelano il gusto e la personalità della sposa, mi piace osservare come i floral designer ne integrino la disposizione nelle differenti tipologie di ambiente.


Qualche giorno fa ho assistito a un matrimonio in una chiesa della Brianza risalente al 1800, adorna di affreschi, statue e arredi lignei.
La decorazione della lunga navata centrale è stata risolta con l'inserimento di due alti piedestalli bianchi di linea pulita ed essenziale, posti in prossimità dell'ingresso.


In questo modo, con solo due allestimenti ad altezza dello sguardo, il decoro floreale pur composto da una semplice corona di rose color salmone, gigli, gypsophila e Pittosporum tenuifolium, prendeva il giusto risalto su un ambiente già ricco di per sè.




Il transetto che divide la navata centrale ha delimitato invece l'area riservata agli invitati e due belle composizioni, adagiate su foglie di Fatsia japonica, decoravano la balaustra marmorea, insieme a originali portacandele di foggia floreale.


 Sui banchi degli invitati, mazzi di rose, gypsophila e Asparagus plumosus, avvolti da foglie di aspidistra


Alle spalle degli sposi, la nota di colore delle rose tra gigli, gypsophila e Lisianthus bianchi.



Gli stessi fiori sono stati scelti anche per decorare il presbiterio, sia in composizioni da appoggio...


sia per i due vasi bianchi, la cui altezza li rendeva ben visibili anche dal fondo della chiesa


Ed ecco la chiesa, pronta ad accogliere gli sposi e gli invitati...


Pronte le bottoniere per i testimoni...


pronti i cesti con riso e coriandoli e le coccarde per gli invitati


pronte anche le damigelle d'onore con i loro graziosi bouquet.
Solo gypsophila e rose per la più piccola...


mentre per la damigella più grande il bouquet era più importante, con rose e lisianthus avvolti in un giro di foglie di Hosta


Restava solo da scoprire il bouquet scelto dalla sposa...
Ed eccola infine arrivare, con un classico hand-tied bouquet che mi ha un po' sorpreso.
Si presentava infatti molto semplice e compatto, composto solo da rose e peonie scelte però in boccioli ancora molto serrati e contornati unicamente da foglie di hosta.


Il nastro di tulle a pois riprendeva il motivo della stola che avvolgeva le spalle della sposa.


Congratulazioni a Silvia e Filippo ai quali auguro di cuore tanta felicità!



Volete vedere le foto di altri matrimoni?
Le trovate qui:
Un matrimonio di fine agosto 
Scene di un matrimonio a Perugia


venerdì 27 giugno 2014

A Milano, l'orto in piazza Duomo: cosa ne pensate?

Nel 2013 l'Amministrazione Comunale di Milano aveva indetto un concorso aperto a tutti per ridisegnare le aiuole di piazza Duomo.
Il progetto vincitore, presentato dal vivaio Nespoli di Carugate, prevedeva boschetti e orti, in sintonia con l'ormai onnipresente Expo 2015.
Contemporaneamente alla presentazione del progetto si erano scatenate polemiche sull'opportunità di trasformare la famosa piazza lapidea in una sorta di orto urbano.
A dir la verità le aiuole oggetto di restyling erano davvero tristi e anonime, per non dire imbarazzanti...




Nei primi giorni del mese di maggio di quest'anno i lavori sono regolarmente iniziati, rimuovendo la piantumazione presente nelle aiuole che separano piazza Duomo dal traffico cittadino...


I lavori riguardavano dunque solo ed esclusivamente le aiuole in fondo alla piazza che ora hanno già un aspetto molto ben definito.
I boschetti in realtà sono un piccolo gruppo di piante che non superano i 3-4 metri, posti alle due estremità della lunga aiuola



Le due aree che ospitano i boschetti di carpini e clerodendri sono tappezzate con piante di edera ma attorno c'è ancora un'area da completare (forse a prato?)


I lavori sono tuttora in corso e perciò nelle foto vedrete attrezzi e imballaggi sparsi.
Oltre ai due boschetti alle estremità, l'aiuola ora si presenta così...


lasciando spiragli alla vista della piazza, del monumento equestre a Vittorio Emanuele II e al Duomo...


e lasciando scorgere, tra una pianta e l'altra, anche gli edifici laterali della piazza...
 

 Le aiuole sono state trasformate in una sequenza di orti a terrazzamenti in Cor-Ten di differenti altezze


In questi grandi contenitori sono state inserite le piante della tradizione agricola del territorio, dalle graminacee alle aromatiche


 Ho visto piante di rosmarino, lavanda, menta, rucola ma anche un piccolo appezzamento di fiordalisi, un fiore ormai completamente scomparso dai nostri campi, e diverse aree riservate ai cereali


 Tutto molto interessante ma, a mio parere, non adatto a piazza del Duomo!


Il progetto intende rivalutare la tradizione agricola lombarda, comprendendo anche le più comuni piante coltivate nelle campagne e trasformandosi quindi in una sorta di 'orto didattico' che prevede a breve anche l'inserimento di cartelli esplicativi. 

Lasciatemi dire però che comincio già a essere stanca di questo spirito dell'Expo 2015 che si sta insinuando ovunque e la tradizione agricola avrei preferito che fosse lasciata alla campagna anzichè trasportata in centro a Milano e proprio in piazza Duomo.


Io mi auguro che, una volta terminato l'Expo 2015, questo orto-bosco celebrativo venga smantellato e che, invece di ricreare nuove e insignificanti aiuole, si pavimentasse il tutto, lasciando spazio a ciò che Milano si merita: una bella, austera e grandiosa piazza, aperta solo alla maestosità del Duomo.
 

giovedì 26 giugno 2014

Ancora giardinaggio da...marciapiede!

L'altra mattina, andando a un appuntamento a Desio e conoscendo pochissimo la città, mi sono persa nelle vie della periferia di questa località della Brianza.
Il contrattempo però mi ha permesso di fare una delle mie scoperte di giardinaggio urbano o meglio, di giardinaggio da marciapiede, come mi piace definirlo...


Questa lunga aiuola si trova sul suolo pubblico, compresa tra il marciapiede e una proprietà privata ma la piantumazione e la manutenzione sono quasi certamente opera di un privato cittadino di buona volontà.
Accanto al muretto di recinzione corre la fioritura viola di Lampranthus, una succulenta strisciante e sempreverde, mentre il resto del terreno è ricoperto da Sedum acre, una rusticissima tappezzante che proprio in questo periodo si ricopre di fiori gialli stellati


Il Lampranthus generalmente non tollera temperature al di sotto dei -5° ma ultimamente lo vedo sempre più spesso utilizzato qui in Brianza senza troppi problemi, accostato a muretti e in posizioni decisamente soleggiate, condizione indispensabile alla pianta per fiorire.
Il Sedum acre invece resiste tranquillamente anche a temperature più rigide.
Entrambi poi hanno un'ottima resistenza a prolungate siccità estive: sono perciò due ideali tappezzanti a zero manutenzione!


Tra queste succulenti si sono inserite anche piccole colonie di Oxalis , una piantina certamente spontanea e infestante ma che in questo contesto ci sta pure bene con i suoi fiorellini gialli.


L'inserimento di tre cespugli sempreverdi di Berberis, di un bosso e di una Mahonia mi sembrano un po' casuali ma il fogliame rosso cupo delle Berberis crea un bel contrasto cromatico con il tappeto verde acido del Sedum acre che nei paesi anglosassoni viene comunemente chiamato gold moss Sedum (Sedum muschio d'oro).
Trovo invece molto indovinato l'inserimento di alcuni Sedum spectabile che ingrandendosi con il passare degli anni diventeranno ancora più belli e decorativi.


Si tratta di un Sedum erbaceo, cioè che dissecca la parte aerea durante la stagione fredda, ma rusticissimo e che quindi rispunta puntualmente ogni primavera per fiorire nella tarda estate e rimanere decorativo fino all'autunno.

Apprezzo molto le realizzazioni casalinghe e un po' naif di questo genere, perchè dimostrano che basta davvero poco per rendere più gradevoli i nostri ambienti cittadini. 

Altri esempi di giardinaggio da marciapiede:
Una bella aiuola a Biassono 
ma anche:
Fiori spontanei tra i marciapiedi di città 


mercoledì 25 giugno 2014

Un pomeriggio nei laboratori didattici del museo

Durante l'evento organizzato il mese scorso da Valagro presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, ho partecipato ad alcuni semplici esperimenti con le piante, insieme ad altre giornaliste e blogger invitate all'incontro.


I tecnici del museo ci hanno guidato in semplici osservazioni delle reazioni delle piante alla somministrazione o alla mancanza di alcuni microelementi...


ma anche in esperimenti che prevedevano una nostra partecipazione più attiva, come per l'estrazione del colore dai petali dei fiori 






Avevamo a disposizione tutto il materiale del laboratorio, microscopi professionali compresi, ma quello che ha maggiormente incuriosito tutte noi è stato l'impiego di alcuni 'microscopi artigianali'.
Eccone uno...  



Questi curiosi 'microscopi fai-da-te' funzionano mettendo l'oggetto in esame sotto la lente di un comune puntatore led che va centrata con la fotocamera di un cellulare


in questo modo l'immagine appare sul cellulare, ingrandita 10 volte



Curioso, vero?

Probabilmente si trattava degli stessi esperimenti che i tecnici fanno eseguire abitualmente alle numerose scolaresche in visita al museo, ma è stato comunque divertente oltre a trasformarsi in un momento di socializzazione tra tutte le partecipanti all'evento.



Vi siete persi il racconto dell'evento?
Eccolo:
Un pomeriggio alla scoperta dei benefici delle alghe sulla salute delle piante



martedì 24 giugno 2014

Un piccolo giardino in vasi...un anno dopo!

Lo scorso anno avevo scoperto per caso un piccolo e curatissimo giardino, coltivato interamente in vasi in uno stretto e ombroso passaggio tra due edifici.
In uno spazio veramente angusto, una brava giardiniera aveva saputo creare un'oasi felice e accogliente!

Tornata da quelle parti, sono passata a dare un'occhiata.
Ecco come si presenta quest'anno il piccolo giardino in vasi...


Tra le piante perenni che fanno da 'ossatura' alla composizione e cioè Trachelospermum, Hydrangea, Buxus e Solanum capsicastrum, sono state aggiunte le consuete stagionali da fiore che ben si adattano all'ombra.
Del resto, come si suol dire, squadra che vince non si cambia...


Ecco quindi una gran profusione di begoniette e piante di vetro (Impatiens walleriana) che formano piacevoli macchie di colore e che, grazie alla loro abbondante e ininterrotta fioritura, garantiscono fiori per tutta la stagione e oltre.
Ancora colore grazie ad alcune piante di Coleus, un'altra stagionale coltivata per le sue foglie variopinte: quest'anno sono state scelte nei toni del rosso-bordeaux-rosa.
Tra le new-entry ho notato una piccola Fatsia japonica, una sempreverde dalle foglie palmate che cresce molto bene all'ombra e mi è parso pure di intravedere i fiori azzurri di una Campanula carpatica.
Sono presenti però anche due o tre vasi di piante che generalmente preferiscono esposizioni soleggiate e cioè Portulache, Dianthus e basilico.
Tentar non nuoce e spesso regala sorprese inaspettate!


L'inserimento di piccole statue e piedestalli di vario genere movimenta e aggiunge interesse alla bella e sempre più rigogliosa composizione.

Anche quest'anno rinnovo perciò i miei complimenti alla brava giardiniera!


Se volete vedere le differenze, ecco come si presentava il piccolo giardino in vasi  nel mio post dello scorso anno.

lunedì 23 giugno 2014

Nature days a Perugia

Durante il mio soggiorno umbro di fine maggio, a Perugia si è svolto il Nature Days, una mostra-mercato di ben sei giorni ambientata nel centro storico della città.
Ovviamente ne ho approfittato per dare un'occhiata...


I vivaisti-espositori non erano però raggruppati in un'unica zona, ma si trovavano disseminati lungo un percorso tra le vie e le piazze del centro storico.
Devo dire che la mostra-mercato non mi ha particolarmente entusiasmato perchè le piante in vendita erano quelle comunemente reperibili in qualsiasi garden center...ormai sono diventata davvero incontentabile!


In ogni caso le singole postazioni erano gradevolmente inserite nel suggestivo contesto storico della città


Degna di nota era invece la collezione di agrumi di Lenzi, vivaista di Pescia già incontrato anche a Milano a Orticola, che proponeva piccoli esemplari di agrumi insoliti a prezzi molto contenuti come il Kaffir Lime (Citrus x hystrix) del quale si utilizzano le foglie, pensate un po', per le insalate!
E ancora l'Arancio amaro virgato svizzero, la Limetta rossa di Rangpur, il Tangelo e l'Ichang Papeda, i cui frutti all'interno della buccia non hanno polpa ma solo semi.


Non potevano mancare poi le ceramiche artistiche di Deruta...



La lavorazione della ceramica ha in Umbria una tradizione radicata nel tempo, ma alcuni laboratori hanno saputo portare l'innovazione di forme nuove nell'artigianato di altissima qualità.
Ho scoperto ad esempio le particolari ceramiche di Mogrè con i suoi originali vasi da appendere al muro, realizzati a mano con la tecnica della lastra...


le belle alzatine composte da piatti realizzati a mano e assemblati con rami di ulivo provenienti dalle potature...


e queste bellissime lampade forate, a sfera o a cilindro, che si prestano a diverse soluzioni, appese o da tavolo


Termina qui il racconto del mio viaggio.
Lo so, non vi ho mostrato nulla dell'immenso patrimonio artistico ma ho preferito invece raccontarvi l'Umbria vista con uno sguardo diverso.
E ancora ci sarebbe moltissimo da vedere ma...sarà per un altro anno!

Ecco i miei precedenti post dedicati all'Umbria:
Scene di un matrimonio a Perugia 
Ho scoperto gli spettacolari Monti Sibillini 
L'Umbria vista con gli occhi di una giardiniera 
Il giardiniere umbro non si arrende mai