mercoledì 1 ottobre 2014

Riconoscere gli alberi dalle loro cortecce

Non crescono solo nei boschi, gli alberi sono attorno a noi anche in città ma purtroppo raramente li osserviamo e tantomeno li conosciamo.
L'Orto Botanico di Brera a Milano ha ideato un percorso tematico alla scoperta del suo patrimonio arboreo, dove ogni albero è provvisto di cartellino con il nome della specie, il genere di appartenenza, il nome con il quale è comunemente conosciuto e il Paese d'origine.
E' un percorso affascinante che si può fare in qualsiasi stagione perchè una particolare attenzione viene data alle cortecce, che sono perfettamente visibili e identificabili durante tutto l'anno.

Gli alberi più rappresentativi dell'Orto Botanico sono certamente i due imponenti Ginkgo biloba arrivati qui dalla Cina nel 1775, ovvero l'anno successivo alla fondazione dell'Orto stesso 


Il Ginkgo è una specie dioica e questo significa che esistono alberi maschio e alberi femmina e l'Orto ne possiede appunto una coppia.
L'albero maschio produce il polline mentre l'albero femmina in autunno porta a maturazione i frutti dalla polpa piuttosto puzzolente.
Il Ginkgo femmina è riconoscibile anche per la moltitudine di piantine nate da seme ai suoi piedi


e questa è la bella corteccia fessurata delle piante adulte


Una pianta insolita che si può ammirare qui è la Firmiana platanifolia, originaria della Cina e del Giappone, con una particolare corteccia liscia e sottile, attraverso la quale si possono vedere i vasi sottostanti che sono proprio quelle venature verdi che la percorrono


e che rimangono visibili anche negli esemplari adulti, dove la corteccia assume un colore verde-grigiastro


Molto spessa e ricca di solchi che fanno da rifugio per diversi insetti è invece la corteccia grigia del Noce del Causaso (Pterocarya fraxinifolia)



mentre la corteccia dell'Albero di Sant'Andrea (Diospyros lotus) sembra composta da tante tessere di un mosaico


Ogni specie presenta aspetti differenti e così le cortecce possono essere lisce, a placche, fibrose, rugose e molto altro ancora, ed è quindi un importante elemento per la classificazione.

Conoscere un albero attraverso la sua corteccia apre dunque un nuovo modo di avvicinarsi alle piante attraverso una affascinante esperienza sensoriale, perfetta anche per i bambini. 

Se siete interessati, per info e orari potete consultare il sito dell'Orto Botanico di Brera

Altri post dedicati a questo Orto Botanico:
Una visita all'Orto Botanico di Brera
Una rosa dedicata a Paul McCartney  
 

4 commenti:

  1. Il tuo blog è così interessante e sei una così brava fotografa! Oggi poi, con l'osservazione delle cortecce, mi hai ricordato una mia amica non vedente, appassionata di botanica e bravissima giardiniera. Lei sì, osservando la corteccia degli alberi ne sapeva riconoscere moltissime specie e, all'occasione, indicava a me dettagli che non conoscevo. Continua con questa passione che arricchisce anche chi ti legge, e le tue foto poi... mi aiutano ad immaginarmi lì, nell'ambiente che stai osservando.

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    1. Grazie, davvero grazie!
      Il tuo messaggio mi ha emozionato e, credimi, mi ha cambiato (in meglio) la giornata.

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  2. Ah Luisella, adoro gli alberi. Ed in inverno mi capita spesso di doverli riconoscere dalla corteccia...impresa difficile a volte soprattutto perché varia a seconda dell'età dell'albero!! Quella della Firmiana platanifolia non la conoscevo, è proprio bella!!

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    1. Ma allora sei un'esperta di alberi, con i meravigliosi boschi che hai a disposizione!

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