venerdì 3 gennaio 2014

Elleboro, il fiore che dura tutto l'inverno

Mi piacciono gli Ellebori e nel mio giardino ne coltivo parecchi, sia in vaso che in piena terra.
Tra tutti, quelli che preferisco sono senz'altro gli Helleborus niger


I primi fiori compaiono già sul finire dell'autunno e continuano a spuntare per tutto l'inverno, con la neve e con il gelo.
Lo stesso fiore poi ha una durata eccezionale perchè mantiene intatta la sua semplice bellezza anche quando invecchia.
Gli ellebori infatti hanno la grande virtù di non appassire malamente ma di 'maturare' con gradevoli trasformazioni.
Dapprima ingrossano i semi...


portandoli fino alla loro maturazione senza che le corolle perdano in bellezza, pur trascolorando dal bianco al verde...


e arrivando così fino in primavera con i petali color verde acido che spiccano tra le belle foglie palmate color verde scuro.

Pur essendo una pianta spontanea delle nostre zone alpine, non è di facilissima coltivazione ma, una volta trovata la collocazione che le è più congeniale, si rivela generosissima e splendida.


I fiori dell'Helleborus niger hanno inoltre il pregio non trascurabile di presentarsi eretti e di farsi vedere bene 'in faccia' a differenza di altri ellebori che, per poterne ammirare i fiori, costringono a inginocchiarsi o a sollevarne le corolle, come nel caso degli Helleborus orientalis


Secondo la mia esperienza, l'Helleborus niger è una pianta dai gusti spartani ma con precise esigenze.
Non ama infatti i soffici terricci preconfezionati e preferisce invece un terreno pesante e profondo.
Se coltivato in vaso, è meglio che sia più alto che largo perchè le radici rizomatose tendono a spingersi in profondità piuttosto che allargarsi.
In teoria l'ideale sarebbe quindi coltivarli in terra eppure i risultati migliori io li ottengo da quelli coltivati in vaso anche perchè in terra sono facilmente presi di mira da parte delle lumache sulle quali l'elleborina, il veleno contenuto negli ellebori, purtroppo non ha nessun effetto.
Oltretutto ne rosicchiano tranquillamente sia le foglie che i boccioli. 


Un altro punto debole degli ellebori sono i trapianti che vengono mal sopportati e ne provocano un arresto della fioritura anche per qualche anno.

Essendo piante del sottobosco, gli ellebori crescono bene e fioriscono anche all'ombra ma si adattano a ricevere qualche raggio di sole purchè non nelle ore centrali e più calde della giornata.


Anche per quanto riguarda le innaffiature sono parecchio esigenti e capricciosi.
Sicuramente amano un substrato umido ma assolutamente ben drenato.
Se coltivati in vaso, sono perciò da evitare i ristagni di acqua nel sottovaso che causano irreparabili marciumi radicali.
Allo stesso tempo però gli ellebori sono piante molto assetate che richiedono frequenti annaffiature durante tutto l'anno, inverno compreso, e che vengono reclamate abbassando vistosamente le foglie.


Sono da evitare poi le concimazioni chimiche che provocano più problemi che vantaggi.
Molto efficace invece l'apporto di stallatico maturo che migliora ed arricchisce il terreno.
Solitamente ne distribuisco qualche palettata sulla superficie in autunno e in primavera.


Gli ellebori si riproducono spontaneamente da seme e quindi non mi preoccupo mai di raccoglierne i semi e lascio fare alla natura.
Oltretutto i semi degli ellebori hanno un'alta percentuale di germinazione solo se piantati immediatamente alla maturazione.


Non di rado mi capita di assistere ad una fioritura estiva degli Helleborus niger, solitamente nel mese di luglio, con piccoli e graziosi fiori in miniatura.
Sinceramente non ho ancora capito se si tratti di una fioritura in ritardo o al contrario decisamente precoce! 


Esistono diverse cultivar di Helleborus niger che, oltre a qualche variante estetica, hanno il vantaggio di produrre fiori che sovrastano le foglie che invece nella specie tendono a essere più alte degli steli fiorali 


 Alcuni ibridi sono davvero belli e particolari ma in realtà si rivelano assai delicati


Pur avendone sparsi ovunque in tutto il giardino, ho concentrato la maggior parte degli ellebori attorno all'ingresso di casa in una zona che, oltre ad essere perennemente in ombra, mi consente di apprezzarne da vicino la lunga fioritura invernale.

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