sabato 30 novembre 2013

Oggi si gioca a... Indovina la pianta!

Mi piace andare alla Steflor perchè, in mezzo alle comuni piante tipiche da garden center, trovo sempre qualcosa di decisamente meno commerciale.
Di queste piante non ci sono mai interi bancali, giusto qualche esemplare, quanto però basta per catturare l'attenzione dei clienti più esigenti.
Cosa ho trovato questa volta?
Ecco qua...


Oggi però non vi dico subito di cosa si tratta, questa volta voglio vedere se qualcuno riesce a indovinare.
Cosa si vince?
Niente, solo la soddisfazione di aver indovinato.
Vi do qualche indizio.
Osservatela bene da vicino...


Le foglie sono sottilissime eppure la loro disposizione sul ramo è quella tipica della specie, che è una pianta comunissima nei giardini, che io considero quasi infestante, trovandone piantine ovunque nel mio giardino, tanto si riproduce facilmente da seme,  sempreverde e con belle bacche rosse proprio in questa stagione.
Naturalmente non pretendo il nome della cultivar, mi basta il nome della specie...

Aspetto fino a domani! 
                                         1 dicembre 2013
Aggiornamento
La pianta che vi ho mostrato sopra è una Nandina domestica 'Filamentosa'.
Ha tutte le ottime qualità della classica Nandina, ovvero è una pianta sempreverde, molto rustica e molto adattabile a diverse esposizioni e terreni.
Inoltre è un cespuglio di dimensioni contenute, a maturità raggiunge un'altezza di 60 cm per altrettanti di spazio occupato, ideale quindi per piccoli giardini ma anche per la coltivazione in vaso.
Per il momento la terrò proprio in vaso, non ho ancora deciso dove la collocherò, ma era troppo interessante per lasciarla sul bancale del garden center!
 

 

venerdì 29 novembre 2013

Tutti i colori del Natale 2013

Ogni anno tentano di convincerci che il nostro vecchio albero di Natale sia fuori moda: cambiano i colori, gli addobbi, le decorazioni...
Ma secondo me l'albero di Natale non è usa-e-getta, fa parte delle tradizioni di una famiglia.
Il mio albero ad esempio ha 35 anni e ogni anno diventa sempre più spelacchiato e sbilenco ma non ho mai pensato di sostituirlo!
Durante gli anni ho sempre aggiunto qualche nuova decorazione, ho comprato non ricordo più quante punte, solo perchè inspiegabilmente sono le uniche a rompersi, ma in sostanza è sempre lo stesso albero.
Ogni anno però mi incuriosisce vedere cosa tentano di propinarci come 'novità' e 'alla moda'.

E dove sono gli alberi di Natale più trendy?
Alla Rinascente di Milano!


Quando con la scala mobile arrivo al sesto piano, vengo accolta da un albero-giostra, nei classici colori rosso, bianco e verde, carico di piccoli Babbi Natale e renne.
L'effetto è in bilico tra il caotico e il giocoso
 

Partendo tutti dalla stessa base, ovvero un abete artificiale illuminato da piccole luci bianche, gli alberi esposti sono un catalogo di decorazioni e allestimenti per tutti i gusti.
Ho notato comunque una netta prevalenza di addobbi bianchi in stile White Christmas.
Eccone alcuni...

Con sfere argento e cristalli di ghiaccio dai riflessi freddi e polari


Con fiori di seta rigorosamente bianchi e rami cristallizzati: un po' spoglio, a mio parere, qualche fiore in più non avrebbe guastato


Alberi completamente innevati, illuminati da piccole lucine  e che non necessitano di decorazioni supplementari: spoglio ma d'effetto


Non so perchè ma davanti a questo albero c'era la fila dei giapponesi a farsi fotografare, molto più apprezzato dell'albero-giostra: un miscuglio di decori bianchi, pom-pom di lana, stelle e ghiaccioli di cristallo, pigne naturali e tanti pupazzetti di peluche bianchi, in prevalenza orsetti... 


ma anche civette e colombe e le immancabili lucine bianche


Naturalmente ci sono anche alberi molto sgargianti come questo, colorato e luccicante di lustrini


In colori più tenui l'albero completamente ricoperto da farfalle, anche troppo direi. Se l'effetto voleva essere leggiadro, il risultato è invece un albero pesante e sovraccarico


Non poteva mancare l'albero nei classici decori rosso e oro. La novità sta nell'inserimento di bacche rosse a mazzi: semplicità, colore e calore.


Volete sapere quale albero mi è piaciuto di più?
Non è in vendita perchè è quello che la Rinascente ha scelto come decoro natalizio dello store e che quindi ha distribuito ovunque e su tutti i piani
Eccone uno: è un albero un po' smilzo, illuminato da piccole luci, però mi piace la scelta delle palle color oro e bronzo 


Naturalmente ci sono in esposizione anche alberi meno appariscenti come questo con figurine di legno in colori sbiaditi


oppure quello con ornamenti natalizi bidimensionali in morbido panno rosso


Girare tra alberi, luci e decori con sottofondo di musiche natalizie è sempre un po' magico ma quando su un albero ho visto il cartellino del prezzo...



...di colpo è svanita tutta la magia e sono rimasta di sasso!!!!
Ah, naturalmente le varie decorazioni si pagano a parte!

giovedì 28 novembre 2013

Conoscete Blossom zine?

Blossom zine è una rivista digitale gratuita dedicata al mondo vegetale che può essere interamente sfogliata online e da tutti i devices.
Gli argomenti trattati sono molti e spaziano in campi diversi: si parla ovviamente di giardinaggio ma anche di moda, cucina vegetariana, life-style e molto altro ancora ma sempre visto attraverso uno sguardo rigorosamente 'green'.



L'ideatrice di questo progetto è Dana Frigerio, garden-designer e blogger, nonchè collaboratrice di riviste del settore.
Avvalendosi di un gruppo di professionisti del verde ma anche di appassionati italiani e stranieri, Dana ha dato vita a una nuova voce nel mondo del giardinaggio.
Blossom zine si presenta con una grafica molto curata e arricchita da splendide fotografie che illustrano testi chiari e di agevole lettura, in italiano e in inglese: verrebbe voglia di vederla trasformata in una rivista di carta stampata!
Nell'ultimo numero si trova anche un prezioso regalo di Natale per tutti i lettori: una bellissima stampa, scaricabile anch'essa gratuitamente, di Simonetta Chiarugi.
Se ancora non la conoscete, vi invito a scoprire Blossom zine.
Un consiglio: preparatevi una bella tazza di te, mettetevi comodi e...sfogliatela con calma!

L' ultimo numero lo trovate qui
ma vi segnalo anche l'archivio  per recuperare i precedenti numeri.

Buona lettura!

mercoledì 27 novembre 2013

Una decorazione invernale fatta da me!

Ho sempre ammirato il lavoro dei floral designer e la loro abilità nel creare allestimenti e composizioni utilizzando tutto ciò che la natura mette a disposizione.
Saper inventare soluzioni decorative richiede certamente una buona manualità e fantasia creativa ma è indispensabile anche una formazione professionale che non nasce dal nulla, fatta di conoscenza e di tecnica.
La scorsa settimana ho avuto l'opportunità di cimentarmi in questa vera e propria arte, grazie ad un workshop tenuto da Anna, fiorista di "M'ama non m'ama".
Ed ecco che da giardiniera, abituata a lavorare con tagliaerba, svettatoi, tagliasiepi e vanghe, mi sono trasformata in apprendista-fiorista, tra spugna idrofila, guttaperca, cesoie appuntite e pistola per colla a caldo...


Con l'aiuto e gli insegnamenti di Anna, ho scelto di creare una decorazione da tavolo di cui avevo ben chiaro una sola cosa...le dimensioni!
Per il resto pensavo di affidarmi completamente ad Anna che invece, oltre alla sua competenza, mi ha messo a disposizione tutto il suo negozio!
Insomma, preparare la base con spugna, rami di pino argentato e muschio non è stato difficile...


le complicazioni sono arrivate quando ho dovuto decidere componenti, colori, materiali e la loro disposizione!


Ho imparato che, per ottenere un solido risultato, ogni elemento da inserire nella composizione va in precedenza ingambato con un filo di adeguato spessore e consistenza.


Per fortuna ho sempre avuto Anna al mio fianco che mi ha pazientemente guidato in ogni fase, rivelandomi tecniche e accorgimenti preziosi.


Ed ecco il risultato di un pomeriggio di lavoro, orgogliosamente esposto sulla consolle di casa mia: una composizione invernale e aromatica con pigne, bastoncini di cannella, fette di arancia essiccate e anice stellato...


Alla fine Anna mi ha anche spiegato come conservarla a lungo e al meglio, oltre a darmi qualche suggerimento qualora volessi trasformarla in una composizione a carattere natalizio, senza stravolgerne il progetto.
Se volete partecipare ai workshop organizzati da Anna, trovate le informazioni sulla sua pagina Facebook
oppure potete conoscerla direttamente nel suo negozio. 


M'ama non m'ama si trova appena fuori Monza, a Vedano al Lambro in Via Santo Stefano, 65 proprio di fronte alla Chiesa parrocchiale del paese.

martedì 26 novembre 2013

A Monza crescono...giovani giardinieri!

Giovedì mattina, in occasione della Giornata Nazionale dell'Albero, sotto i portici dell'Arengario una particolare postazione ha immediatamente attirato la mia attenzione.
Gli allievi del corso di Operatore Agricolo della Scuola 'Paolo Borsa' esponevano alcune giovani piante, tra cui un castagno, un tasso e una farnia.
Piante comuni sì, ma che possono raccontare la loro storia, grazie al lavoro di questi ragazzi.
Questi 'alberi del domani' provengono infatti dai Giardini della Villa Reale di Monza e devono la loro esistenza all'attenzione e alle cure degli allievi di questa scuola di formazione, presente a Monza fin dal 1861.


Il corso triennale prevede infatti ore di attività pratiche che gli allievi svolgono, oltre che nella serra didattica della scuola, anche all'interno dei Giardini della Villa Reale.
Un lavoro svolto senza clamore e senza alcun compenso ma importantissimo per la città.
In particolare i ragazzi ripuliscono le aree verdi dai rifiuti e dalle infestanti, tengono in forma siepi e cespugli ed estirpano i rovi da prati e aiuole.
Durante questi interventi perciò eliminano ogni pianta che in un dato contesto viene considerata 'estranea'.
Capita spesso però che tra quelle piante 'indesiderate' i ragazzi trovino magari una ghianda o una castagna che hanno messo radici e stanno germogliando.
Anzichè distruggerlo, i ragazzi si prendono cura di quel germoglio, trapiantandolo nella serra della scuola dove viene curato e cresciuto. 
Ed ecco tante nuove piccole piante a costo zero, pronte per essere messe a dimora...


Al termine del triennio, gli allievi ottengono la qualifica di 'Operatore Agricolo', specializzato in coltivazioni arboree, erbacee e ortofloricole.
Dopo la qualifica, esiste anche la possibilità di frequentare il quarto anno per conseguire il Diploma Professionale di Tecnico Agricolo.


Nei prossimi mesi un nuovo e ancora più importante compito si aggiungerà al lavoro dei ragazzi.
Sarà affidata proprio a loro la manutenzione di due aiuole nel centro di Monza, quella di piazza Roma di fianco all'Arengario e quella di Largo 4 Novembre, oltre allo stemma municipale realizzato con la tecnica della mosaicoltura in Piazza Trento e Trieste.

Uno degli stemmi di Monza in Piazza Trento e Trieste
L'aiuola di Largo 4 Novembre
L'aiuola di Piazza Roma
Un incarico dunque molto importante, vista la collocazione delle aiuole, che darà certamente più visibilità non solo al lavoro dei ragazzi ma anche all'impegno formativo svolto dalla scuola stessa.

La Scuola di Formazione 'Paolo Borsa' si trova a Monza in via Longhi, 4  
Per informazioni questo è il sito ufficiale della scuola.

Complimenti ai ragazzi e ai loro insegnanti!
 

lunedì 25 novembre 2013

AlberiAmo la città - L'evento di Monza

Durante il fine settimana, in occasione della Giornata Nazionale dell'Albero (alla quale ho dedicato il post di giovedì) il comune di Monza ha aderito all'iniziativa patrocinata dall'UNESCO 'AlberiAmo la Città'.
Giovedì mattina accanto all'Arengario sono stati quindi posizionati 21 alberi...


Le piante esposte erano corredate di apposite schede botaniche dove, oltre ai caratteri identificativi della specie, venivano riportate alcune note caratteristiche e di utilizzo


Sono state scelte delle piante diverisissime fra loro, come la Sofora, il Bagolaro, la Magnolia grandiflora, l'Acero campestre, il Gelso bianco, il Castagno ma anche il Liriodendron tuipifera, l'Ippocastano, il Ginkgo biloba, il Tiglio...


Nelle prossime settimane questi giovani alberi andranno ad arricchire le diverse aree verdi cittadine.

Sotto i portici dell'Arengario è stata inoltre allestita una mostra fotografica degli alberi monumentali presenti nei Giardini della Villa Reale di Monza e ai visitatori sono state distribuite apposite cartine segnalanti il percorso botanico da seguire per ammirare dal vero gli alberi fotografati


Domenica invece, sempre sotto i portici dell'Arengario, la Scuola di Agraria del Parco di Monza ha organizzato laboratori riservati ai bambini che erano invitati a realizzare il loro albero, utilizzando materiali di recupero della scuola: cartone da imballaggio e corde di canapa usate per il tree-climbing...


Il laboratorio per gli adulti invece si intitolava 'Curiamo la natura con la natura' durante il quale la docente Cristina Cesana ha ampiamente illustrato le tecniche di prevenzione e cura delle diverse fitopatologie, tramite l'impiego di macerati e decotti di erbe e io, come al solito, ho preso appunti...

Durante questo lungo fine settimana dedicato alla Festa dell'Albero ho avuto anche l'opportunità di conoscere una realtà monzese di cui ignoravo completamente l'esistenza e che immagino anche la maggior parte dei monzesi ignori: il lavoro svolto dagli allievi della Scuola di formazione 'Paolo Borsa' nei Giardini della Villa Reale.
Volete saperne di più?
Il post di domani sarà dedicato interamente a loro.

giovedì 21 novembre 2013

La Festa degli Alberi

Oggi, giovedì 21 Novembre, si celebra la Giornata Nazionale dell'Albero.
Non aspettatevi però da me un post dove vi racconto quanto sono importanti gli alberi, quanto sono belli, quanto sono utili...
Se mi guardo intorno vedo tanta indifferenza verso gli alberi e spesso anche molte crudeltà.
Avrei potuto fare un post con belle fotografie di alberi visti durante i miei viaggi, ma preferisco mostrarvi quello che purtroppo vedo quotidianamente intorno a me.
Tanto per cominciare, in ambiente cittadino ci sono alberi 'integrati' a forza nel contesto urbano...


Questo ad esempio è un albero maestoso che ha impiegato anche 80-90 anni per raggiungere queste dimensioni, ha resistito a lungo all'incuria e all'indifferenza, ha sopportato di avere di fianco a sè una strada asfaltata, un marciapiede lastricato che ha ricoperto il terreno dove affonda le sue radici, potature selvagge, muri e recinzioni che ne hanno scavato l'annoso tronco e perfino l'inserimento di fotocellule alla base...


Ma che problema fastidioso deve essere stato questo albero per progettisti e costruttori!

Anche quando si realizzano nuovi giardini però la progettazione è spesso fatta in maniera superficiale ed errata.
E così in spazi ridotti vengono piantati alberi senza tener conto del loro sviluppo in altezza e in larghezza.
La Magnolia grandiflora ad esempio è uno splendido albero sempreverde a forma di ampio cono che raggiunge i 10 metri di altezza e di ampiezza alla base. Va da sè che occorre uno spazio adeguato a queste dimensioni che inevitabilmente con il passare degli anni la pianta raggiunge.
E invece guardate come è stata ridotta questa Magnolia nell'assurdo tentativo di contenerne la crescita...
Ma non si poteva scegliere un altro albero?


e purtroppo non si tratta nemmeno di un caso isolato...


Gli alberi in città sono spesso considerati come elementi di disturbo: le foglie quando cadono sporcano, i rami si allungano e entrano in casa, oppure ombreggiano troppo...che fastidio!
La soluzione?
Capitozziamo la pianta e per qualche anno risparmiamo sulla manutenzione!


Ma che razza di 'giardinieri', se così si possono ancora definire, hanno avuto il coraggio di effettuare degli interventi così sconsiderati?
Potature e capitozzi di questo genere danneggiano profondamente gli alberi, minandone la salute e la stabilità, altro che risparmio sulla manutenzione!

Abbiamo sempre meno spazio da dedicare agli alberi e sempre meno tempo per occuparcene e chi dovrebbe avere la competenza per consigliarci spesso pensa solo al proprio guadagno immediato.

Devo aggiungere altro?

mercoledì 20 novembre 2013

I fiori dei Sedum: una piccola galleria fotografica

Per anni ho collezionato Sedum.
Di quella bella collezione ho conservato solo pochi esemplari e qualche fotografia.
Ho già iniziato a raccontarvi qualcosa dei miei Sedum e molto ancora vi racconterò.
Oggi però ho deciso di fare un post essenzialmente fotografico e di poche parole, dedicato ai fiori di queste piante.
I Sedum fioriscono in periodi diversi, a seconda della specie: per alcuni i fiori compaiono in primavera, per altri invece tra l'estate e l'inizio dell'autunno.
Anche i colori variano: dal bianco al giallo, al rosa, al fucsia, fino al rosso.
Tutti i fiori dei Sedum però hanno in comune la forma a stella.
Sono piccoli e, sempre a seconda della specie, possono presentarsi raggruppati a capolini terminali piatti o globosi, oppure su steli ramificati.

Ed ecco le foto che ho scelto di mostrarvi...

Sedum spurium 'Fuldaglut' - fiorisce in autunno



x Graptosedum - fiorisce in primavera




Sedum sieboldii - fiorisce in autunno



Sedum spathulifolium - fiorisce in estate



Sedum oppositifolium - fiorisce in estate



Sedum palmeri - fiorisce in primavera



Sedum tatarinowii - fiorisce in estate



Sedum pulchellum - fiorisce in estate



Sedum erythrostictum 'Frosty Morn' - fiorisce in autunno



Sedum 'Coral carpet' - fiorisce in estate



Sedum kamtschaticum - fiorisce in estate



Sedum murale 'Album' - fiorisce in estate



Sedum pachyphillum - fiorisce in primavera



Sedum laconicum 'Album' - fiorisce in estate



Sedum polytricoides - fiorisce in autunno



Dalla primavera fino all'autunno, c'è sempre un Sedum pronto a fiorire!



Altri post che ho dedicato ai Sedum:
Due o tre cose che so sui Sedum 
Sedum: i miei consigli di coltivazione 
Sedum: ecco come utilizzarli in giardino 
Sedum spectabile, pianta generosa e di facile coltivazione 
Sedum palmeri, un'umile pianta da rivalutare 
Sedum palmeri, parliamone ancora 
Sedum praealtum, una pianta dimenticata