giovedì 31 ottobre 2013

Zucche per Halloween...ma non solo!

La zucca è la protagonista indiscussa di Halloween ma, senza avventurarsi in operazioni di intaglio che richiedono una buona dose di manualità, con le zucche si possono realizzare delle bellissime composizioni autunnali che vanno ben oltre la notte delle streghe.
Le zucche ornamentali hanno forme diverse e colori allegri: ci sono tanti modi per trasformarle in vivaci decorazioni per la nostra casa!

Ecco qualche idea che ho rubato girando per vivai...

Presso la Floricoltura F.lli Colombo di Casatenovo ho trovato questo allegro trionfo autunnale dove le zucche si mischiano ad alchechengi, eriche, cinorrodi, peperoncini e belle pannocchie...


e un'altra composizione, per chi ama i toni più soft, composta da zucche ed eriche bianche, bastoncini di cannella, con peperoncini gialli e alchechengi arancioni


Girando poi tra le serre di Colombo, sono passata davanti a un magazzino, la porta era aperta e...ho visto due zucche enormi!
Sono entrata furtivamente per vederle da vicino e constatare che fossero vere: non mi era mai capitato di vederne così grandi!
Per capirne meglio le reali dimensioni, osservate il motorino accanto alla zucca arancione!
Magari parteciperanno a uno dei tanti concorsi che si tengono in questo periodo per premiare la zucca più grande oppure a qualche fiera autunnale...chissà...


Anche da Floricoltura Chiaravalli di Monza in questo periodo le zucche sono le protagoniste di diversi allestimenti.
La talentuosa floral designer Odessa Chiaravalli nel vivaio di famiglia ha preparato una bella esposizione dove, accanto a zucche e zucchette di diversi colori e dimensioni, ci sono melograni e peperoncini, rami carichi di bacche arancioni e vasi di fiammeggianti Vriesea...
 

Un vassoio dalla linea minimale diventa festoso con zucche in varietà avvolte da giri di rafia naturale e l'aggiunta di melograni e cinorrodi rossi: semplice da realizzare ma molto d'effetto!


Utilizzando zucche e cavoli ornamentali, Odessa ha realizzato anche i centrotavola per la suggestiva Colazione tra le zucche in stile country-chic.


Anche un consunto tavolino da giardino si rianima grazie ad un colorato mix di zucche e agrumi, insieme a un vaso di Aeonium e alle ultime fioriture delle campanule


Perfino il gatto di famiglia, che si aggira tra le serre come un guardiano sornione, si integra perfettamente al mood autunnale con la sua bella pelliccia arancione...


Ma se proprio avete intenzione di cimentarvi nell'intaglio delle zucche, da Steflor, fornitissimo garden center di Paderno Dugnano, potete trovare l'apposito kit completo di zucca, coltellino, lumino e istruzioni...


Insomma, tante idee da copiare per portare i caldi colori dell'autunno anche in casa e non solo per Halloween!
Cosa ne pensate?

mercoledì 30 ottobre 2013

Le Nerine, raffinate bulbose autunnali

Col finire dell'estate può succedere che il giardino perda un po' della sua bellezza.
Eppure l'autunno ha ancora molto da offrire!
Oltre alle bacche colorate e alle splendide sfumature delle piante a foglia caduca, ci sono anche tanti fiori che sbocciano proprio ora.
Grandi protagoniste sono le erbacee perenni come i crisantemi ma ci sono anche le bulbose a fioritura autunnale, come le Nerine.



 Ne esistono diverse varietà ma le più rustiche e quindi le più adatte al clima del nord Italia sono le Nerine bowdenii a fiore rosa.
Da qualche anno coltivo invece le Nerine flexuosa 'Alba' che, a parte il ricovero invernale in serra fredda, non richiedono particolari attenzioni.


 I due bulbi di Nerine sono nello stesso vaso dove già coltivo altre bulbose, gli Ornithogalum thyrsoides che fioriscono in primavera e gli Ornithogalum saundersiae che sbocciano in agosto.
I bulbi delle Nerine producono dei ciuffi di foglie lanceolate che si aggiungono a quelle degli Ornithogalum, riempiendo così il vaso.
Ma è solo all'inizio di ottobre, quando le foglie degli Ornithogalum cominciano a ingiallire, che le Nerine producono i loro lunghi steli fiorali.




I fiori delle Nerine ricordano un po' quelli degli Agapanthus: sono in realtà delle infiorescenze che raggruppano una decina di fiori, portati all'apice dello stelo.
Le Nerine però hanno i lunghi petali ricurvi all'indietro e ondulati alle estremità.


Un'altra particolarità di queste Nerine sta anche nello stelo fiorale che, anzichè spuntare in mezzo alle foglie, fuoriesce di fianco al cespo. 


Le bulbose in genere non richiedono grandi cure.
E' importante però, quando si piantano i bulbi in terra ma anche nei vasi, assicurare loro un ottimo drenaggio per evitare marciumi.
Nel caso delle Nerine, e degli Ornithogalum che condividono lo stesso contenitore, in primavera colloco il vaso al sole, appoggiato al muro e lo bagno solo quando la terra è asciutta.
Al termine della fioritura le foglie rimangono verdi ancora a lungo.
Con l'arrivo del gelo aggiungo sulla superficie un po' di stallatico sfarinato e quindi ritiro il vaso in serra fredda, lasciandolo fino all'arrivo della primavera.
A quel punto tolgo il vaso dal ricovero invernale, lo ripulisco dalle foglie ormai rinsecchite e, dopo aver distribuito ancora un po' di stallatico e bagnato per bene, rimetto il vaso nel suo posto al sole.
E i bulbi nuovamente si risvegliano, pronti ad affrontare un nuovo ciclo vegetativo...

 
Facile, vero?

martedì 29 ottobre 2013

Crisantemi in giardino, perchè no?

E' il fiore nazionale del Giappone, nei paesi anglosassoni è simbolo di gioia, gli Impressionisti francesi come Degas, Cézanne e Monet li hanno dipinti in numerosi quadri...e noi li portiamo in cimitero: ma perchè?
In autunno con la loro fioritura abbondante e appariscente, i crisantemi sono una pennellata di colore per i nostri giardini e balconi di città!


Ho cominciato vent'anni fa a coltivarli nel mio giardino, componendo una bordura di verdi cespugli dalle belle foglie lobate, ai piedi delle piante dei kiwi...


Ne avevo comprato alcune piante a fiore piccolo e bianco ma ogni anno ne aggiungevo sempre qualcun'altra: erano i vasi reduci dal loro 'servizio' in cimitero. Infatti, una volta terminata la fioritura, li portavo a casa e li trapiantavo nella mia bordura.


I crisantemi sono piante erbacee perenni. Quando in inverno la parte aerea ingiallisce, si tagliano i rami alla base dove è facile trovare già i nuovi germogli.
Nessun pericolo in caso di gelate o nevicate, sono piante molto rustiche e a marzo la vegetazione riprende con vigore, formando velocemente dei folti cespugli di forma arrotondata.



Generalmente verso maggio ma comunque mai più tardi della metà di giugno, una bella sforbiciata alle cime stimola una produzione ramificata, più folta e compatta.
Coltivati in terra, richiedono annaffiature regolari mentre in vaso le loro necessità idriche diventano più esigenti, soprattutto con l'aumentare delle temperature.
In estate compaiono i piccoli boccioli che però cominciano ad ingrossarsi solo al termine del caldo estivo per sbocciare verso la fine di ottobre.



Una volta terminata la fioritura, come ho già detto, si tagliano gli steli alla base e attorno ai cespi si sparge qualche palettata di stallatico sfarinato.


Compravo sempre crisantemi bianchi soprattutto quelli a corolla semplice ma anche stradoppia.
Negli anni però capitava che le amiche mi portassero i loro crisantemi sfioriti o mezzo-rinsecchiti da trapiantare nella mia bordura.
E così nel mio giardino, rigorosamente a fiori bianchi, in autunno compariva un assortimento di colori squillanti, spesso in accostamenti azzardati, insomma...un po' troppo per i miei gusti!






Li ho avuti perfino verdi!



Poichè il mio giardino è in perenne evoluzione, quella bordura ora è cambiata, adesso prevalgono le Hosta e le Astilbe.
In mezzo a questi però spunta ancora qualche pianta di crisantemo, ma solo a fiore bianco.
Altri invece li ho rimessi in vaso e in questo periodo li metto davanti all'ingresso o dove mi serve l'allegria di qualche fioritura autunnale.
Chi l'ha detto che i crisantemi sono fiori tristi?


lunedì 28 ottobre 2013

L'autunno in un piccolo giardino in vasi.

Lo scorso agosto vi avevo mostrato un piccolo ma lussureggiante giardino in vasi, felicemente creato in un luogo difficile: uno stretto vicolo pavimentato, chiuso tra i muri di due alti edifici, praticamente senza sole.

Poichè la scorsa settimana mi trovavo a passare da quelle parti, ho pensato di andare nuovamente a curiosare e, ancora una volta, sono rimasta incantata..


Le piante sono ancora più rigogliose e le fioriture non danno segni di stanchezza.
L'handicap di una posizione buia e stretta tra due alti edifici, si rivela invece un ottimo riparo per le piante amanti o tolleranti dell'ombra che in questo modo riescono ad allungare felicemente il loro periodo vegetativo come l'Hydrangea macrophylla, in fiore proprio ora.


Il Coleus si è trasformato in un cespuglio di notevoli dimensioni e porta numerose spighe fiorali.
La predominanza bianca delle sue foglie lo ha fatto diventare il punto focale della composizione di piante sul lato destro, oltre a 'illuminare' lo stretto e ombroso passaggio.
Le Impatiens continuano imperterrite la loro fioritura e il Solanum caspicastrum sta maturando le bacche.
Sul lato sinistro ho notato alcune aggiunte: un gruppo di Beaucarnea recurvata messe a godere delle piogge autunnali prima del rientro in appartamento, un vaso di Sedum palmeri e una ciotola di ciclamini.
Anche le begonie sono all'apice del loro splendore, rigogliose e fioritissime!


Per facilitare il confronto, aggiungo qui sotto una foto dello scorso agosto, presa dalla stesso angolo della foto precedente...


Il precedente post dedicato a questo particolare e curatissimo giardino in vasi lo trovate QUI

Spero che alla brava giardiniera non dispiacciano le mie incursioni fotografiche perchè ho intenzione di tornare per vedere la versione invernale dei suoi allestimenti in vaso.


venerdì 25 ottobre 2013

Foliage in città

Uno degli spettacoli più straordinari che la natura ci regala è il foliage, la meravigliosa colorazione autunnale delle chiome degli alberi.
Ci sono località in tutto il mondo dove questo fenomeno richiama appassionati e turisti: le più famose sono le foreste del Nord America, dove le immense distese di aceri si trasformano in fiammeggianti esplosioni cromatiche.
Il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense elabora mappe aggiornate quotidianamente con la progressiva rappresentazione del grado di colorazione delle foglie, con centralini telefonici in grado di fornire informazioni sul foliage di ogni singolo stato.
Senza andare oltre oceano, anche in Italia abbiamo boschi di latifoglie di grande fascino.


Boschi misti montani e collinari creano dei dipinti naturali molto suggestivi, tra querce, aceri, castagni, faggi, tigli e molto altro ancora...
Anche le nostre caducifoglie hanno una notevole bellezza e assortimento di forme e colori!
L'autunno naturalmente arriva anche in città, basta solo guardarsi intorno per vedere qualche pianta che si sta trasformando prima del riposo invernale...


E così un posteggio cittadino si trasforma in un bosco dalle chiome dorate...


un gruppo di Liquidambar styraciflua rivela affascinanti qualità cromatiche...



e perfino un lianoso e talvolta infestante Parthenocissus diventa di una bellezza spettacolare...




Anche le Lagerstroemia dal fogliame leggero assumono in autunno una nuova veste...


sfumando gradatamente dal giallo all'arancio fino ad un rosso fiammeggiante...


E una volta cadute a terra, non sono bellissimi anche i tappeti formati da foglie multicolori?



Foliage in città...perchè no?

Il mio piccolo foliage domestico invece lo trovate QUI



giovedì 24 ottobre 2013

Il giardiniere inglese


Ho letto di recente 'Il giardiniere inglese', un piccolo libro scritto da Masolino d'Amico, docente universitario, anglista, giornalista, traduttore e via dicendo.
Il titolo e la copertina del libro, raffigurante uno scorcio del Prior Park di Bath, mi avevano subito conquistato.
Anche l'argomento trattato prometteva bene: la vita e le opere di Lancelot Brown, meglio conosciuto come Capability Brown, ovvero colui che nel 1700 sfruttando le potenzialità (capabilities, da cui il suo soprannome) dei terreni che era chiamato a progettare, realizzò i famosi giardini paesaggistici britannici.


Che delusione!
Innanzitutto ho trovato molto irritante l'espediente di raccontare il lavoro di Capability Brown, tramite due personaggi odierni, un professore in pensione e un giovanottone americano.
Quest'ultimo ha bisogno informazioni sulla vita del giardiniere inglese per ricavarne una fiction sullo stile dell'acclamato Downton Abbey e si rivolge dunque a un professore di Cambridge.
La vita del celebre paesaggista-architetto autodidatta e il suo sterminato lavoro (170 parchi tra cui quelli reali di Windsor e Hampton Court, oltre al capolavoro di Blenheim) vengono raccontati in maniera molto cattedratica, scanditi da continue interruzioni, come la petulante fidanzata del ragazzo che lo chiama sul blackberry, il professore che fuma la pipa o si prepara il te allungato con lo scotch, senza contare le irritanti condiscendenze tipiche da insegnante come 'Mi sta seguendo?', 'Vado troppo in fretta?' oppure 'La lezione è finita, vada pure...'
Di certo questo non è il libro per chi vuole approfondire l'immenso lavoro di Capability Brown, piuttosto è uno snocciolamento erudito di date e cronache politiche dell'epoca,di titoli nobiliari e nomi.

Insomma, per chi come me si aspettava un testo incentrato sulla storia del giardino paesaggistico e la sua struttura compositiva, questo libro è una grande delusione!

mercoledì 23 ottobre 2013

Mela Modì, l'avete assaggiata?

E' dall'inizio dell'autunno che su ogni banco di ortofrutta trovo queste mele color rosso scuro che inevitabilmente catturano la mia attenzione...


Le vedo sempre confezionate in gruppi di 4 dentro vassoi di cartone rosso che riportano il nome 'Modì' scritto in bianco...


Ho scoperto che si tratta di una nuova varietà di mela italiana, risultata dall'incrocio delle mele Gala e Liberty.
In realtà è presente sul mercato già dal 2007 ma nei negozi che frequento l'ho trovata in vendita solamente ora.
Il nome di questa mela è un omaggio a Modigliani, il pittore che dipingeva con colori forti e accesi.

Quindi...comprata e assaggiata!

Mi è piaciuto molto il gusto leggermente acidulo e la croccantezza della polpa, ma specialmente la notevole succosità.
Ho apprezzato meno la buccia piuttosto spessa e soprattutto la grandezza del frutto.


Nel cesto della frutta che tengo in cucina le mele non mancano mai però le consideriamo un frutto...di riserva.
Le mele che solitamente acquisto inoltre sono sempre di piccolo calibro come le Gala, guarda caso uno dei 'genitori' della Modì, perchè sono più svelte da sgranocchiare anche come spuntino fuori pasto.
Di conseguenza le grosse mele Modì mi sono sembrate piuttosto impegnative e...interminabili!

Se volete saperne di più, la mela Modì ha il suo sito ufficiale 

L'avete provata?

martedì 22 ottobre 2013

La Fioraia di Monza

I negozi dei fiorai in città catturano sempre la mia attenzione.
La semplice bottega che vende fiori recisi e qualche pianta d'appartamento però non esiste quasi più.
Il fiorista ormai è diventato un qualificato professionista, attento alle mode e ai gusti del momento, capace sì di vendere ma anche di creare suggestioni.

Nel centro di Monza, a due passi dall'Arengario, ce n'è uno molto particolare.
Il negozio è piccolo e si trova in una stretta viuzza laterale di una delle principali vie dello shopping monzese...



La caratteristica che contraddistingue questo negozio è l'esplosione di piante e fiori che fuoriesce dal locale, inondando la via...


non solo di fianco alla sua vetrina ma raggiungendo anche il lato opposto della strada e adornando le case dei fortunati vicini...


oltre ai piani superiori dell'edificio, dove un rigoglioso ed esuberante Trachelospermo ha ormai raggiunto il tetto e si sta allungando sulla casa a fianco e sui cavi esterni...


L'intraprendente fiorista sta insomma felicemente colonizzando buona parte del vicinato...


trasformando lo stretto vicolo in una lussureggiante giungla urbana...


Ogni giorno la composizione dei sempreverdi si arricchisce di fiori freschi e piante stagionali...


All'interno ci sono naturalmente le classiche proposte da regalo e le piante d'appartamento, oltre a piccole composizioni, oggettistica e allestimenti di stagione...


A catturare l'attenzione è comunque la verdeggiante scenografia esterna...


in mezzo alla quale si può trovare, accanto a girasoli e ortensie recise, anche un Senecio macroglossum insieme ad un Ipericum da bacca...


e perfino una pianta di mimosa che sta preparando i suoi fiori...



Complimenti al bravo fiorista monzese!