venerdì 28 giugno 2013

Una piccola vacanza





Farò una piccola vacanza e il blog si fermerà per un poco.
E il giardino?  
No, non lo lascio solo, ne occuperanno i miei figli che rimangono a casa...speriamo bene...

Se intanto volete leggermi, trovate oggi un mio articolo su Fiori & Foglie

A presto!

giovedì 27 giugno 2013

Una notte d'estate in cima a un campanile

Ieri sera siamo andati a Desio, dove eravamo invitati da alcuni amici.
L'occasione era una delle tante feste che animano le serate estive delle cittadine brianzole, solitamente tranquille e sonnacchiose.

Una volta arrivati là, abbiamo scoperto una insolita e straordinaria possibilità: la salita al campanile della Basilica, fino alle campane.



Ci siamo messi diligentemente in coda, aspettando il nostro turno: si entrava solo a piccoli gruppi di una quindicina di persone alla volta.
Sulle strette e antiche scale del campanile si poteva accedere solo in fila e non c'era la possibilità ovviamente di incrociare altre persone in discesa.

Qualche rampa su scale di legno abbastanza agevoli, poi ci si inerpicava su una stretta e infinita scala a chiocciola in pietra.
Arrivati sulla sommità, ci aspettava l'ultima fatica: una ripida scala di legno conduceva alla botola d'accesso alla sala delle campane


Mentre affrontavo l'ultima salita, tra l'altro in tubino e tacco 10 (nessuno mi aveva avvisato che avrei passato la serata in cima a un campanile...)  ringraziavo mentalmente  Mario, il mio allenatore, e le ore passate nella sua palestra



Ed ecco lo spettacolo delle campane....




Si tratta di un prestigioso concerto costituito da 8 campane.
E l'aggettivo 'prestigioso' non è attribuito a caso...



Queste campane in bronzo, risalenti alla prima metà del 1800, sono infatti ritenute tra i migliori concerti (così viene definito il 'gruppo' di campane) esistenti.

Tra gli addetti ai lavori, sono considerate delle vere e proprie celebrità, con ben tre incisioni discografiche al loro attivo...quasi delle rock-star, insomma!


Ogni campana ha una propria nota e tonalità  che si raccorda con quella delle altre.
L'eccezionale timbro delle campane, realizzato da sapienti fonditori, unito alle abilità dei campanari di Desio sono il segreto della fama raggiunta.





A farci da guida, i bravissimi componenti del Gruppo Campanari di Desio.

Suonare le campane è un'arte millenaria ed è bello vedere quanti giovani ne sono tuttora affascinati e coinvolti attivamente.
Non esiste un solo modo per suonare le campane, ogni 'scuola campanaria' ha il proprio inconfondibile stile e metodo.

Questo marchingegno ad esempio viene utilizzato quando si suona 'a tastiera'...





Naturalmente anche la vista da lassù era spettacolare.
Questa è la piazza antistante la Basilica...




mentre questo è lo sguardo rivolto in direzione Milano.
Le luci rosse che si vedono in fondo sono quelle della torre dell'Unicredit, il grattacielo più alto del progetto  Porta Nuova



A differenza dei comuni campanili che sovrastano le chiese a cui sono affiancati, questo campanile è invece più basso rispetto alla cupola della Basilica, perchè nel XV secolo era una torre di avvistamento.
Solo due secoli più tardi, cioè  quando è stata edificata la Basilica dei Santi Siro e Materno, la torre è diventata campanile.
Ed ecco la cupola, vista dal campanile...


E' stata davvero un'esperienza insolita e molto suggestiva: una serata in cima a un campanile...chi l'avrebbe mai detto?


P.S: Il blog si fermerà per qualche giorno, ma ci rivedremo presto.
Ciao!


mercoledì 26 giugno 2013

Dal mio giardino: la Rosa White Haze

Quando ho deciso di inserire le rose nel mio piccolo giardino ho ristretto la scelta a quelle di dimensioni contenute ma vigorose e sane, rifiorenti e che richiedessero poca manutenzione: tutte caratteristiche che corrispondono alle cosiddette 'rose per l'arredo urbano', in pratica quelle destinate ad aiuole e spartitraffico cittadini.

Naturalmente anche il fiore doveva avere delle caratteristiche particolari: mi piacciono le rose a fiori semplici e con stami in evidenza e soprattutto...bianche!
A dir la verità mi piacciono molto anche le rose in particolari tonalità di giallo e arancione ma...non nel mio giardino!

Vi presento perciò la seconda rosa:
Rosa White Haze


No, non è la foto di una rosa appassita, il fiore a completa apertura si presenta proprio così, con questo aspetto particolare, quasi geometrico direi.

Anche il bocciolo è caratteristico, molto appuntito e con i sepali grandi a stella aperta e persistenti.


Quando il bocciolo si schiude assume una forma molto elegante, da rosa classica
Le foglie sono verde scuro, lucide e dal margine finemente seghettato



Le corolle bianco puro si aprono molto rapidamente







rivelando presto gli stami pronunciati color giallo oro


Questo aspetto però ha una breve durata perchè i petali si 'arricciano' all'indietro dando al fiore il suo aspetto particolare



Insomma, una rosa un po' diversa dal solito, no?






Rosa White Haze è stata creata da Tantau nel 2005 e appartiene alla collezione 'Cityflor'.
Si tratta dunque di una rosa paesaggistica, per l'arredo urbano, adatta a bordure.
Le foglie dense e lucide color verde scuro formano un ottimo sfondo che mette ancor più in risalto i particolari fiori.


Molto rifiorente, da maggio fino all'autunno, è autopulente.
Io comunque preferisco tagliare i rami che hanno terminato la fioritura in quanto hanno un portamento prostrato e si allungano molto.
Tagliandoli, il cespuglio rimane più ordinato e compatto e stimola la produzione di ancora più fiori.

Se invece si preferisce potarla a fine stagione, la pianta porta a maturazione dei cinorrodi opachi color ruggine e di forma allungata, non particolarmente attraenti, a mio parere.


Nessun problema da segnalare per quanto riguarda malattie e parassiti.

Altre rose dal mio giardino:
Rosa Dominique Loiseau 
Aspirin Rose 
Rosa Katharina Zeimet 
Rosa Crystal Fairy 
Rose del gruppo Koster 

martedì 25 giugno 2013

Oggi vi parlo di...funghi!

State tranquilli, non parlerò di malattie fungine  o di funghi che spuntano sul tappeto erboso, incubo per chiunque si occupi di giardinaggio...
No, voglio invece raccontarvi di una interessante mostra micologica che ho visitato domenica. 

Organizzata dal Gruppo Micologico 'Carlo Vittadini' di Monza, la mostra era allestita all'interno del Parco e indicata da una serie di accattivanti cartelli 'segnaletici'.

 

Nel cortile della Cascina Bastia del Parco di Monza, era esposta una bella raccolta di funghi dal vero, tutti ordinatamente cartellinati



Piccoli cesti accoglievano specie familiari come Boletus


e Cantharellus



altri funghi, tanto minuscoli quanto curiosi, simili a piccoli paracadute



altri raccolti dai tronchi degli alberi



 o incrostati su un ramo


alcuni decisamente curiosi come questo Astraeus hygrometricus che, come si può già facilmente intuire dal nome, è una sorta di igrometro naturale, aprendosi a stella in presenza di umidità


 e tanti altri ancora





Una serie di pannelli didattici introducevano al mondo dei funghi

 

altri invece avevano lo scopo di sensibilizzare il pubblico al rispetto del loro ambiente




Un'ala della cascina ospita inoltre il Centro Studi del Gruppo Micologico che in questa sede si occupa della determinazione e dello studio dei funghi presenti nel Parco di Monza e nei Giardini della Villa Reale



La sede vanta una nutrita biblioteca tematica e una ricca collezione di exicata, schede identificative, diateca e archivio fotografico.


Alle pareti il ritratto del micologo lombardo Carlo Vittadini, insieme ad una raccolta dei disegni da lui realizzati durante le sue ricerche



Ho avuto anche la possibilità di seguire una interessante conferenza introduttiva ai funghi che, con un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, ha saputo coinvolgere ed affascinare un pubblico molto eterogeneo per età.

I soci del Gruppo Micologico erano poi a disposizione per ogni genere di spiegazione.
Da uno di loro ad esempio ho saputo dell'importante ruolo che svolgono in collaborazione con i medici degli ospedali.
L'intervento del micologo è fondamentale: sta a lui infatti identificare, analizzando i resti del cibo ingerito,  quale sia il fungo responsabile dell'avvelenamento, informazione quantomai indispensabile e preziosa per una corretta diagnosi e per stabilire tempestivamente il tipo di intervento e terapia medica che può salvare una vita.

E pensare che presso le ASL locali ci sono esperti micologi ai quali ci si può rivolgere gratuitamente per far controllare i funghi raccolti prima di mangiarli...

Voglio segnalarvi inoltre la prossima mostra micologica organizzata dal gruppo (la 34esima per la precisione!) che si terrà il 21-22-23 Settembre 2013 presso la Cascina San Fedele del Parco di Monza.

Se poi volete conoscere la storia e le attività del Gruppo Micologico 'C. Vittadini' di Monza potete visitare il loro sito ufficiale

lunedì 24 giugno 2013

Ho votato la Rosa del Pubblico 2013

Venerdì scorso, primo giorno d'estate, cielo coperto e brezza leggera...il tempo ideale per tornare al Roseto di Monza, dare il mio voto per la Rosa del Pubblico 2013 e fare qualche foto.
Il tempo di arrivare là, cioè dieci minuti, cielo limpido senza neanche una nuvola e sole a palla...e il Roseto è tutto in pieno sole...uffff....

Vabbè, pazienza, non è certo la prima volta che mi arrostisco al Roseto...

Per prima cosa mi procuro la scheda



poi incomincio il giro d'ispezione tra le rose partecipanti al Concorso di quest'anno.
Qualche idea me l'ero già fatta ma ora volevo vedere com'erano le rose con l'arrivo del caldo.
Non mi accontento di ammirare i fiori anche se, devo ammetterlo, hanno una parte rilevante nelle mie preferenze.
Osservo bene anche lo sviluppo, il portamento e il vigore della pianta, se c'è presenza di qualche malattia, come sono le foglie.
Per quanto riguarda i fiori ci sono naturalmente dei colori e delle forme che mi piacciono più di altri ma secondo me è importante vedere il completo sviluppo del fiore, dal bocciolo fino allo sfioritura.
Eh sì, una rosa può avere fiore bellissimo e profumatissimo ma se poi sfiorisce malamente anche l'aspetto generale della pianta secondo me ne viene molto danneggiato.
Questa ovviamente è la mia personale opinione e in base a questa faccio la mia scelta.

E quest'anno alla fine ho individuato due rose completamente diverse tra loro...

La prima che ho selezionato è la nr. 20




E' una HT dell'ibridatore italiano Franco Stalla, denominata Sole Nascente (SF 03)




Cespuglio a crescita omogenea, dimensioni contenute al di sotto del metro d'altezza, foglia verde chiaro



leggera presenza di ticchiolatura e rosicchiature di Megachile centuncularis




La seconda rosa da me selezionata è la nr. 40


E' una floribunda dell'ibridatore francese F. Dorieux  non ancora denominata (DORthul 1-692)


E' un cespuglio vigoroso e sano, portamento eretto con i rami che si aprono ad ombrello.
La Giuria Internazionale del Concorso 2013 le ha assegnato il terzo premio nella categoria Floribunda.

Io l'avevo già notata qualche mese fa.
In fiore durante la fredda primavera quando le altre rose ancora non fiorivano, foglia piccola verde scuro, lucido e brillante.
Mi era piaciuta un'altra sua caratteristica, oltre al fiore semplice: la bellezza degli stami che rimanevano decorativi anche dopo la perdita dei petali

 

Con il caldo però questa caratteristica viene a perdersi e gli stami seccano rapidamente.

Indovinate un po' per chi ho votato...