venerdì 29 marzo 2013

Ipse dixit: Dries Van Noten

Uno dei blog che leggo quotidianamente è quello di  Garance Dorè
Lo conoscete?

Oggi Garance riporta una frase dello stilista belga Dries Van Noten, tratta da una sua intervista:
'Gardening keeps me with my two feet on the ground because in fashion we try to control everything… A fashion designer wants sunshine on a fashion show he can have it, we’ve already had rain on a fashion show. You can fake everything, but in a garden you have to obey.'

('Il giardinaggio mi tiene con i piedi per terra perchè nel mondo della moda noi tentiamo di controllare tutto...
Se un fashion designer vuole il sole in un fashion show, lo può avere, abbiamo avuto anche la pioggia in un fashion show.
Tu puoi simulare tutto, ma in un giardino tu devi obbedire.') 

Parole sagge... 

Un simpatico peluche!

Pioggia, pioggia e ancora pioggia, se continua così dovrò parlare di funghi e muschi, altro che piante e fiori...
Oggi perciò niente giardinaggio!
Vi mostro invece cosa ha portato a casa mio figlio dagli Stati Uniti


Davvero carino ma...avete letto il cartellino?
Ora ve lo mostro meglio...

  
Eh sì, avete letto bene...
Il simpatico peluche è la riproduzione del Norovirus, ovvero il virus responsabile della gastroenterite acuta.
Sul cartellino c'è anche la foto del virus al microscopio, mentre all'interno si possono leggere info sul Norovirus, come si contrae, cosa provoca e via discorrendo...

La casa produttrice si chiama GiantMicrobes e fornisce un'intera gamma di microbi in versione peluche.
La scelta è veramente ampia, tale da soddisfare qualsiasi esigenza!
Se siete interessati all'articolo (spediscono anche in Italia) vi consiglio di visitare il sito di GiantMicrobes dove potete trovare anche simpatiche confezioni di microbi assortiti in versione natalizia, ovvero i Merry Christmas Microbes
Non ho parole...
Però il peluche è proprio carino! 
Ecco qualche altra foto

visto di profilo 


visto da dietro


visto da sotto


Cosa ne pensate?

giovedì 28 marzo 2013

Un prato di primule

Inizio oggi una serie di post soprattutto fotografici che raccoglierò sotto l'etichetta 'Il verde degli altri'.
Ho rubato il titolo ad un post pubblicato tempo fa dall'amica Ornella nel forum Germogli & Parole dove appunto venivano raccolte le foto di angoli verdi particolari che si incontravano al di fuori dei nostri giardini.

Che fossero il risultato del lavoro di esperti giardinieri o di semplici pollici verdi, di aiuole pubbliche o della natura lasciata libera di esprimersi, ogni immagine regalava sempre uno spunto da copiare, da ammirare o anche, perchè no, da invidiare.

Si impara a fare giardinaggio anche guardandosi in giro...

Dopo questa lunga ma doverosa introduzione, ecco allora le prime foto




E' il giardino di un condominio a Vedano al Lambro, vicino a Monza.
Si tratta in realtà di un prato che copre il tetto dei garage condominiali sottostanti, quindi il terreno non ha la profondità adeguata ad ospitare alberi ad alto fusto.

Il prato viene regolarmente tagliato ma è stato colonizzato dalla vegetazione spontanea. 

Vi piace questo prato condominiale?  

mercoledì 27 marzo 2013

Ooops, I did it again...

Potevo tornare da Ortochic a mani vuote?
Ovviamente sì ed invece ecco che sotto la pioggia incessante di domenica destreggiandomi con borsa e ombrello, tra cambi di metro e coincidenze di treni, oltre a sguardi di disapprovazione dei passeggeri, mi sono trascinata a casa lui, l'Abeliophyllum distichum


E' una novità?
No anzi, è una mia vecchia conoscenza che avevo eliminato per la disperazione tempo fa. 
Questa pianta è comunemente conosciuta come forsizia bianca, di cui in effetti è parente visto che entrambe appartengono alla famiglia delle Oleaceae. 

Anni fa l'Abeliophyllum non era facilmente reperibile qui da noi così quando ne trovai una piantina striminzita non ricordo nemmeno a quale fiera, la comprai subito, fiduciosa...

  
Sapevo che, come la forsizia gialla, anche l'Abeliophillum fiorisce sui rami spogli e solo dopo spuntano le foglie.
Sulla piantina c'era in verità un rametto con dei bocciolini rinsecchiti ma già si schiudevano le gemme delle foglie, quindi avrei visto i fiori solo l'anno successivo, vabbè...la pazienza non mi manca...

Intanto la piantina cresceva velocemente

  


 insomma, una bella soddisfazione!
All'improvviso però cominciarono le rogne...
Perse tutte le foglie!
Il vaso era collocato in una posizione dove riceveva il sole da mezzogiorno fino a sera: decisi allora di spostarlo in un posto più riparato a mezzombra, nella speranza di recuperare la pianta.
Ed infatti fu così...




 Le foglie rispuntarono sugli apici dei rami...per poi perderle di nuovo...per poi rispuntare ancora...e poi di nuovo cadere....insomma un calvario continuo.

L'anno successivo NON fece fiori e di nuovo ricominciò l'alternarsi foglie-caduta-foglie.
Non c'erano problemi di parassiti o malattie e francamente non sapevo più dove metterla!
Quindi, alla fine dell'estate la caricai in macchina con destinazione...discarica.
Come ho già detto, il poco spazio che ho a disposizione non mi permette di tenere piante poco decorative o ancor peggio capricciose.
Se non potevo offrire le giuste condizioni ad una pianta, allora quella non faceva per me e, seppur a malincuore, l'Abeliophyllum era una di quelle piante.

Ormai ci avevo messo una pietra sopra, quando la scorsa domenica l'ho vista lì, con tutti quei piccoli fiorellini bianchi e...beh, sapete già come è finita...


 Questa volta come andrà?
Seguitemi e lo scopriremo insieme...

martedì 26 marzo 2013

Giardinaggio fotografico: Marzo 2013


Oggi voglio mostrarvi qualche foto del mio giardino e in particolare le fioriture che ci sono proprio ora.
Quest'anno è tutto in ritardo, l'inverno è stato davvero lungo e la primavera stenta ancora a decollare.

Lo scorso anno di questi tempi avevo già in fiore le dicentre e i tulipani precoci che quest'anno invece sono ancora in germoglio.
Vabbè, mi accontento di quel che c'è...

Per cominciare ci sono gli ellebori.
Gli Helleborus niger mi hanno accompagnato lungo tutto l'inverno, ne ho ovunque, in terra nell'aiuola, in ciotole sui davanzali, in vasi davanti all'ingresso e anche sotto la siepe.




La fioritura è veramente lunga e mi piacciono molto anche quando cominciano ad appassire e i petali da bianchi diventano verdi.



La fioritura degli Helleborus foetidus inizia più tardi verso febbraio con gli alti steli colmi di campanelle verdi.
Ve li ho già mostrati proprio nel primo post del mio blog ed ecco come sono ora



Ancora ellebori, questa volta Helleborus orientalis



In mezzo alle felci sono spuntati gli Anemone nemorosa



Anche la Pachysandra è in fiore proprio adesso      




Mentre gli Iberis semperflorens, dopo aver attraversato tutto l'inverno, cominciano ora a perdere i piccoli petali




In mezzo alla siepe il Viburnum tinus inizia finalmente a dischiudere i capolini piatti di bocciolini in fiorellini bianchi



Ma i fiori che 'fanno' primavera per me sono le primule e le viole!







Buona giornata!








lunedì 25 marzo 2013

Domenica a Ortochic

Durante il fine settimana a Milano ha avuto luogo la prima edizione di Ortochic.
Io ci sono andata ieri.

Mettetevi comodi perchè ho intenzione di  condividere con voi una quantità esagerata di foto di questa nuova mostra-mercato.

Domenica il tempo è stato davvero inclemente, pioggia e freddo tutto il giorno, ma grazie al riparo dei chiostri e delle sale interne, dove era ambientato l'evento, ho potuto godermi comunque la giornata.

Lo shopping verde era dedicato a tutte quelle piante sia ornamentali sia a produzione commestibile che possono trovare facilmente posto anche su un terrazzo di città

Una montagna di ellebori
Bella scelta di piante di agrumi, tra cui il Cedro 'Mano di Budda'
L'angolo dedicato ai piccoli frutti
Primule azzurre dai petali screziati
Uno stand era dedicato al Lycium barbarum, la cosiddetta pianta della giovinezza, che produce le ormai famose e ricercate bacche di goji, il frutto anti-aging con il maggior contenuto di antiossidanti.


Lycium barbarum

Le bacche essiccate di goji
Interessante anche l'offerta di Actinidia arguta, il kiwi a buccia liscia.

Actinidia arguta
 Una delle missioni di Ortochic era quella di offrire agli aspiranti coltivatori di città anche soluzioni salvaspazio ed esteticamente gradevoli per realizzare un piccolo orto in un contesto cittadino.


  

 Interessanti anche le soluzioni per coltura idroponica


Lo splendido Salone degli Affreschi ha fatto da cornice all'anima più fashion di Ortochic




Un servizio di garderie offriva spazio ai piccoli visitatori per giochi e laboratori

  
Hanno suscitato molto interesse i curiosi polli nani da giardino 


 e gli hotel per insetti, cassettine in materiali naturali e di riciclo che ripropongono i luoghi preferiti dagli insetti utili, dove possono rifugiarsi, passare l'inverno e riprodursi



Parallelamente ad Ortochic, nel Chiostro dei Glicini e nel Chiostro delle Memorie, era presente la Manifestazione d'Arte 'Orto d'Artista: dalla Semina al Raccolto'.
Molto suggestiva l'installazione dedicata all'Agenda Rossa di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia
 
 un invito a riappropriarsi dei buoni frutti di chi ha seminato senza aver potuto raccogliere.

Ho seguito inoltre l'interessante conversazione tenuta dal fotografo Daniele Cavadini, ricca di consigli per fotografare gli ortaggi e la lezione del sempre coinvolgente Maestro Giardiniere Carlo Pagani.

Vi ho mostrato solo una piccola parte di quello che è stato Ortochic in questi tre giorni.
Le organizzatrici dell'evento, Daniela Di Matteo e Chiara Besana, hanno saputo offrire al pubblico una scelta molto variegata di stand espositivi, mercato verde, laboratori, mostre ed incontri tali da poter coinvolgere le diverse tipologie dei visitatori, dall'aspirante giardiniere a quello più esperto, adulti e bambini, sposi in cerca di idee per il matrimonio, o semplici curiosi.

Ortochic ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento fisso ed imperdibile della primavera milanese e chissà che non si possa replicare anche in autunno...