mercoledì 16 aprile 2014

Pasqua: tante idee per la casa e la tavola

A differenza del Natale non ho l'abitudine di decorare la casa per Pasqua.

Mi piace però scoprire le idee degli altri e, se ne trovo qualcuna particolare, la salvo poi su Pinterest.
Un sito che visito di frequente è quello di Martha Stewart, l'icona americana del life-style che quotidianamente sforna idee su tutto ciò che concerne la casa.
Ho pensato perciò di raccogliere in un post qualcuna delle sue idee a proposito delle decorazioni pasquali.
Magari potranno essere utili a qualcuno più volonteroso di me...

La prima idea che vi mostro è la decorazione di una torta. 
Ora che la mania del cake-design ha contagiato un po' tutti, siamo abituati a vederne di tutti i colori, ma una torta così non l'avrei mai immaginata!
Non so chi sarà in grado di riprodurla fedelmente, ma era troppo bella per non mostrarvela...


Qui  trovate la ricetta della torta ma, se volete realizzare solo i fiori che sono una perfetta replica in carta crespa dei Leucojum vernum, le spiegazioni sono qui 

Questo centro tavola è invece decisamente più alla mia portata, rispetto all'idea precedente: qualche ramo, una manciata di uova (meglio sode, secondo me) e un po' di muschio per riempire degli stampi a forma di uova. Io userei quelle di cartapesta che vendono in cartoleria...


Le spiegazioni originali dal sito di Martha Stewart sono comunque qui

Il coniglio pasquale è un personaggio di fantasia molto amato negli Stati Uniti dove è chiamato Easter Bunny. La figura del coniglio e di tutto ciò che lo richiama alla mente vengono perciò molto utilizzate nelle decorazioni di Pasqua, un po' come da noi galline e pulcini.
Ho trovato molto simpatiche e soprattutto molto facili da copiare queste carote, realizzate con sacchetti riempiti di jelly-beans arancioni 


Questo  se servisse, è il link al progetto, ma direi che è piuttosto immediato da replicare, anche senza istruzioni.

Il tovagliolo piegato a coniglietto è una soluzione molto originale e lo devo provare assolutamente!


Ecco le spiegazioni per realizzarlo.

Non potevano mancare neppure le decorazioni floreali.
Eccone un paio...
Semplice e d'effetto, questo cesto di fiori avvolto con un giro di rametti sottili rimanda alla forma di un nido


Qui le istruzioni di Martha Stewart.

Il cesto utlizzato per questa seconda composizione è già particolare di per sè, ma secondo me va bene anche un cesto normale, purchè dotato di manico.
Si tratta solo di riempirlo con violette africane (Saintpaulia) e avvolgere il manico con un nastro di raso in tinta pastello coordinata.


Se preferite le istruzioni di Martha, le trovate qui dove vi consiglierà di accostare al cesto anche un piattino con alcune uova di quaglia.

Naturalmente il sito di Martha Stewart è un vulcano di idee e consigli...basta solo aver tempo di leggerle e voglia di realizzarle!

Tutte le foto di questo post sono tratte dal sito ufficiale di Martha Stewart

martedì 15 aprile 2014

La Giornata del Giardino

Lo scorso fine settimana si è tenuta la 'Giornata del Giardino', lo sapevate?
A me era del tutto sconosciuta!
Eppure si tratta di un evento promosso già da undici anni dall'UGAI, l'Unione Garden Club ed Attività similari d'Italia, con lo scopo di valorizzare il verde pubblico come patrimonio di tutti.


Un'iniziativa davvero lodevole che i Garden Club italiani aderenti realizzano ogni anno, ciascuno con eventi autonomi.
Durante queste Giornate infatti alcuni Garden Club organizzano incontri e conferenze a tema, altri invece si impegnano in lavori pratici come la piantumazione di un'aiuola pubblica o  l'abbellimento di un'area comunale.
Ogni intervento anche se modesto è fatto però con l'intento di richiamare l'attenzione sul nostro grande patrimonio verde, spesso carente se non del tutto privo di manutenzione.


Sono solo 37 i Garden Club associati all'UGAI.
Ciascuno è regolato da un proprio statuto autonomo e opera nella propria realtà locale ma tutti con un unico obiettivo, finalizzato alla conservazione e alla tutela dei giardini e dei parchi sia pubblici che privati, un patrimonio verde spesso dimenticato.



E allora mi chiedo: perchè non trasformare la 'Giornata del Giardino' da iniziativa locale e spesso poco conosciuta a evento nazionale, istituzionalizzato a livello legislativo, come già stato fatto per la 'Giornata dell'Albero'?




lunedì 14 aprile 2014

Alla scoperta dell'Expo 2015

E' da tempo che sentiamo parlare di Expo ma quanti sanno veramente di cosa si tratta?


L'Expo è una grande esposizione internazionale di natura non commerciale  che si terrà a Milano nel 2015.
Il tema scelto dal Governo Italiano, quando nel 2006 candidò Milano come sede per l'Expo, è 'Feeding the Planet, Energy for Life' ('Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita').
Le 144 Nazioni partecipanti affronteranno quindi il tema, ognuno con la propria cultura, tecnologia, creatività e tradizione.
E proprio da Monza è partita in questi giorni l'iniziativa che raggiungerà tutte le regioni d'Italia per promuovere la conoscenza dell'Expo.


A Monza i temi dell'esposizione universale sono stati presentati nelle differenti sfaccettature, con incontri pubblici di approfondimento, mostre divulgative, laboratori per bambini e adulti, interventi di esperti e iniziative di intrattenimento.
Durante il fine settimana la centralissima piazza Trento e Trieste con un particolare allestimento scenico ha poi ospitato diversi spazi tematici ma anche alcuni luoghi di sosta dal sapore 'agreste'


Qui è stato dato risalto alle diverse realtà locali e tra queste in particolare anche al Parco di Monza e ai prodotti alimentari che provengono dal suo interno come latte, latticini e miele


oltre a valorizzare alcuni dei prodotti alimentari provenienti dall'intera regione Lombardia, come vini e olio d'oliva


Numerosi poi gli stand della Coldiretti per la promozione e la vendita di prodotti sia agroalimentari che florovivaistici


Erano presenti anche gli stand di due importanti realtà scolastiche monzesi come la Scuola di Agraria del Parco di Monza e l'Azienda Speciale di Formazione 'Paolo Borsa' che preparano, qualificano e aggiornano i professionisti del verde ornamentale e agricolo.


ma non è stata dimenticata nemmeno la nostra storia locale...
Il Centro documentazione Residenze Reali Lombarde ha proposto infatti una selezione di dolci che i Cuochi delle Case Reali crearono nel corso dell'Ottocento.
Il piccolo e delizioso stand riproduceva sullo sfondo proprio la sala da pranzo della Villa Reale di Monza


Ho così potuto assaggiare il 'Bauletto della Regina Margherita', una dolce sfoglia con ripieno di pera glassata e crema ai fiori d'arancio.


Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 l'Expo di Milano sarà dunque il centro di un evento unico e straordinario, il luogo d'incontro di popoli e di idee su un tema di fondamentale importanza per l'intero pianeta.



venerdì 11 aprile 2014

I narcisi del supermercato

A Macherio, un paese della Brianza, c'è un grande supermercato e fin qui niente di strano.
La cosa sorprendente invece è la cura per il verde che questo supermercato, a differenza di molti altri della zona, riserva a tutta l'area che lo circonda.
Una grande superficie che, ci tengo a sottolinearlo, non è di proprietà comunale ma è del supermercato stesso ed è stata trasformata in un parco con alberi e panchine.
Il prato, sempre curatissimo pur lasciando spazio a piccoli fiori spontanei, sfoggia in questo periodo una bellissima fioritura di narcisi 


Si tratta di un 'fiume' di narcisi in varietà che spuntano direttamente dal prato, invece di essere rigorosamente confinati in un'aiuola di terra, andando così a mischiarsi tra erba, pratoline e trifoglio


Se non fosse per la sinuosa disposizione e per il fatto che sono tutte cultivar, sembrerebbero narcisi spontanei.


Tra l'altro sono state mischiate varietà precoci a quelle più tardive, allungando in questo modo la durata della fioritura di questo 'sentiero' colorato.
Un mese fa, ad esempio, c'erano solo alcuni narcisi gialli che spuntavano qua e là nel prato con un effetto molto naturale.

Tra i narcisi in fiore proprio ora ho notato il 'Golden Ducat' a fiore doppio color giallo-oro, dai petali marcatamente appuntiti 


mentre altri mi sono molto familiari perchè ce li ho anch'io nel mio giardino.
Mi riferisco ai narcisi a fiore bianco, naturalmente...





Ma perchè io mi devo sempre sorprendere quando vedo del verde ben tenuto e curato?
Perchè da noi l'attenzione verso le piante non è una normale consuetudine?

L'area verde attorno a questo supermercato è a beneficio di chiunque e perfino il parcheggio è arricchito da aiuole di rose che vi mostrerò non appena saranno in fiore.

Insomma questo è un esempio da imitare, ma dovrebbe essere la norma e non l'eccezione!

mercoledì 9 aprile 2014

Fiori bianchi perchè...

Se leggete il mio blog da qualche tempo, vi sarete di certo accorti che nel mio giardino ho quasi esclusivamente fiori bianchi.
Una mania?
Probabilmente ora lo è, ma tutto è iniziato per risolvere un problema...


Il mio giardino, come tanti piccoli giardini di città, è uno spazio ristretto dove il sole in alcune zone non arriva proprio mai, schermato da muri di confine, mentre in altre arriva nella tarda mattinata o solo nel pomeriggio, magari filtrato dagli alberi del vicinato.
Insomma è un giardino dove predomina l'ombra!


La scelta di coltivare fiori bianchi è perciò scaturita dall'esigenza di illuminare e rischiarare il mio fazzoletto di verde.
Altri colori non risalterebbero affatto o renderebbero l'insieme molto più cupo.


Tutto è avvenuto molto gradualmente, senza calcoli architettonici ma in una sorta di puzzle che cambia di stagione in stagione.


I fiori bianchi risaltano enormemente tra la diverse tonalità di verde delle foglie ma il risultato è sempre raffinato ed elegante.


Magari sarà solo una mia fissazione, eppure sono convinta che i fiori bianchi trasmettano perfino freschezza: mi basta entrare dal portone di casa, durante i giorni più caldi dell'estate, per sentirmi avvolta in un'oasi di frescura e bellezza.


E non ditemi che il bianco è un colore monotono...
I bianchi non sono tutti uguali, ne esistono infinite tonalità, dal bianco più puro, a quello cremoso, in sfumature differenti e variabili. 
Lo stesso fiore bianco davanti a sfondi verdi di gradazione diversa può assumere intensità differenti!


E vogliamo parlare del fascino notturno dei fiori bianchi?
Nessun altro colore avrebbe al buio un simile risalto: sembra quasi riflettere e propagare la luce dei lampioni!



Se aggiungo che la maggior parte di questi fiori sono anche profumati, capite perchè per il mio giardino cerco sempre e solo fiori bianchi?

martedì 8 aprile 2014

La ginestra, un'esplosione di fiori in giardino

Diversi anni fa avevo trovato al supermercato un piccolo vaso di Cytisus 'White Lion'.
Al momento dell'acquisto non avevo la più pallida idea di quale sarebbe stato lo sviluppo di questa pianta, anzi ero quasi certa che da me non avrebbe superato l'inverno.
Le ginestre messe a dimora dai giardinieri nei vasconi condominiali infatti erano tutte morte nel giro di un paio d'anni, quindi non mi facevo troppe illusioni ma volevo comunque godermi la bella fioritura bianca di questa piantina al pari di una erbacea annuale usa-e-getta


Non mi sono fatta troppi problemi e l'ho piantata dove avevo un piccolo spazio libero, tra le azalee e l'Hydrangea quercifolia, in un terreno quindi prevalentemente torboso e acido, con la convinzione che l'avrei rimossa la primavera successiva dopo il previsto decesso invernale.


Naturalmente le cose non sono andate così, queste sono le sorprese del giardinaggio!


La piccola ginestra non solo ha superato tranquillamente gli inverni più rigidi, le pesanti nevicate e le forti gelate ma a distanza di sette anni ha ormai raggiunto i due metri di altezza!
E da allora, puntualmente ogni anno in primavera, esibisce una spettacolare e profumata fioritura! 


 Per me è davvero meravigliosa, mi lascia sempre incantata e non smetterei mai di guardarla...


Ormai è diventata un piccolo alberello, sviluppandosi molto rapidamente.
Non l'ho mai potata, ho lasciato che crescesse liberamente dandole solo un adeguato sostegno per evitare che si afflosciasse malamente al suolo durante i primi anni.
Ora che i suoi tronchetti sono legnosi si regge bene da sè 


Una pianta dunque da mettere in primo piano?
No, non direi proprio!
Una volta terminata la fioritura, i rami infatti si rivestono completamente di una moltitudine di baccelli verde-argentei...



che danno alla pianta un aspetto piuttosto trasandato.
Ma, come spesso mi accade, le soluzioni migliori le ottengo...per caso!


Durante questi anni infatti la ginestra si è trovata a crescere tra l'Hydrangea quercifolia da una parte e un Hibiscus syriacus dall'altra, ovvero due piante a foglia caduca che, quando la ginestra è al massimo dello splendore, sono invece ancora prive di foglie consentendo la vista della sua spettacolare fioritura.
Quando invece la bellezza della ginestra si appanna, ovvero quando compaiono i baccelli, l'ortensia e l'ibisco sono ormai completamente ricoperti di foglie, mimetizzando dunque il grigiore dei semi in fase di maturazione.
Anzi, ne risulta quel famoso 'tocco di grigio' tra il vedo-e-non-vedo che non guasta per niente!


Durante l'estate i baccelli maturano, passando dal verde-argenteo al giallino fino a seccare completamente verso settembre.
A quel punto cadono spontaneamente, lasciando i rami puliti.


In autunno l'ibisco che le sta accanto inizia a perdere gradualmente le foglie, lasciando di nuovo in mostra la ginestra e i suoi verdi rami dal bel portamento leggero e morbidamente arcuato.

Come la curo?
L'avevo piantata in un angolo che riceveva un po' di sole filtrato dalle piante che le stavano attorno, siepe di Pyracantha compresa, ma non ha mai dato segni di sofferenza per la poca luce.
Crescendo, è riuscita a godersi un po' di sole diretto dalla tarda mattinata fino al tramonto.
Per quanto riguarda la concimazione, distribuisco sul terreno il solito stallatico sfarinato in autunno e in primavera.
Per il fabbisogno idrico, trovandosi in piena terra la pianta usufruisce delle stesse irrigazioni del prato.
Durante questi anni non ha mai avuto malattie o parassiti.

lunedì 7 aprile 2014

L'orto-giardino del Parroco

Quando qualcuno scopre che sono un'appassionata di giardinaggio, capita a volte che poi mi inviti a visitare il suo giardino.
Mi fa sempre un enorme piacere scoprire il 'verde degli altri', soprattutto quando sono realizzazioni spontanee, magari imperfette, ma che rivelano una grande passione.
Anni fa, quando questo blog ancora non esisteva, ho avuto l'opportunità di entrare nell'orto-giardino del parroco di un piccolo paese della Brianza e di fare alcune foto.
Di recente ho ritrovato quelle foto nel mio archivio e ho pensato perciò di mostrarvele.
Ero stata invitata da Luigi, un anziano signore appassionato di orticoltura che, non avendo un orto tutto suo da coltivare, da tempo si occupava da solo di un terreno di proprietà della parrocchia.


Questo orto-giardino di notevoli dimensioni si trova proprio alle spalle della chiesa e della casa parrocchiale e, per la sua particolare collocazione, risulta completamente nascosto alla vista dei passanti.
Qui il signor Luigi ha creato ordinate parcelle per coltivare sia ortaggi che fiori.
Le verdure sono destinate alla mensa del parroco, mentre i fiori vengono utilizzati per decorare l'altare della chiesa.
E di fiori ce ne sono davvero molti e per ogni stagione: gladioli, agapanti, zinnie, dalie, gigli, ortensie...
Per comporre gli allestimenti destinati alla chiesa ci sono poi anche molte piante da fronda, come laurocerasi, agrifogli e conifere varie. 


Non mancano nemmeno gli alberi da frutto e c'è perfino un piccolo filare di vite...


oltre a un pergolato di kiwi (Actinidia chinensis)...


e c'è anche un boschetto realizzato con conifere di recupero, disposte curiosamente a cerchio...


Ricordo che il signor Luigi mi raccontò che nessuno dei parroci da lui conosciuti si era mai occupato dell'orto-giardino ad eccezione di uno, appassionato però di cactacee e succulente, mostrandomi poi alcuni vasi rimasti di quella piccola collezione...


L'orto giardino è interamente circondato da un sentiero lastricato...


che passa anche attraverso il pergolato di kiwi e permette di osservare da vicino tutte le coltivazioni...


ma che ad ogni passo ci ricorda la particolarità di questo luogo, con la presenza di statue a soggetto sacro, come quella della Madonna in fondo al vialetto...


oltre che di santi e angeli che spuntano qua e là e perfino un crocefisso....




Ad un certo punto del percorso però si incontrano dei gradini che portano, pensate un po', ad un sepolcro interrato che ospita una statua di Gesù deposto dalla croce.
A fianco del sepolcro c'è perfino una pietra circolare che, durante la Quaresima, viene fatta rotolare a chiusura del piccolo sepolcro... 


Dal racconto del signor Luigi ho saputo che tutti i parroci arrivati finora in questa parrocchia hanno sempre amato molto questo percorso meditativo, che termina con una pietra usata per sedersi all'ombra di un melograno


Nell'orto c'è anche una bella serra, dove Luigi effettua le semine e ripara le piante più delicate durante l'inverno.
Ma non solo...
Questo luogo diventa anche un orto didattico che accoglie con regolarità i bambini dell'asilo parrocchiale per far conoscere loro le piante e i fiori, la frutta e la verdura.